Guida ai Condoni Fiscali - Condono tombale
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Condono tombale
Definizione automatica per gli anni pregressi
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Cos'è
L'art. 9 della legge Finanziaria 2003 disciplina il condono tombale che rappresenta la forma di sanatoria più rilevante per regolarizzare in modo definitivo annualità pregresse.

Condizione necessaria per fruire del condono tombale è la definizione di tutte le annualità pregresse, per le quali i termini di presentazione delle dichiarazioni sono scaduti al 31 ottobre 2002, e per tutte le imposte appartenenti a ciascun settore impositivo: il settore delle imposte dirette e assimilate e, anche separatamente, il settore dell'IVA.
Con riferimento alle imposte dirette, il condono deve riguardare, singolarmente o unitamente, tutti i seguenti tributi:
  • imposte sui redditi
  • addizionali regionali e comunali
  • imposte sostitutive
  • IRAP
  • imposta sul patrimonio netto delle imprese
Per i soggetti con il periodo di imposta coincidente con l'anno solare le annualità coinvolte sono:
  • ai fini redditi, quelle che vanno dal 1997 al 2001, a cui si aggiunge il 1996 se la relativa dichiarazione è stata omessa
  • ai fini IVA, sono quelle che vanno dal 1998 al 2001, a cui si aggiunge il 1997 se la relativa dichiarazione è stata omessa.
L'art.2 della Finanziaria 2004 prevede la possibilità di ricomprendere nella definizione automatica anche il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2002, a condizione che la relativa dichiarazione sia stata presentata entro il 31 ottobre 2003.

Redditi esclusi
Non possono essere regolarizzati con il condono tombale:
  • i redditi soggetti a tassazione separata;
  • i redditi e gli imponibili conseguiti all'estero con qualsiasi modalità che possono, comunque, essere regolarizzati con l'integrativa semplice di cui all'art. 8, versando l'imposta sostitutiva del 6%.
Soggetti interessati
Il condono tombale si rivolge a tutte le tipologie di contribuente (ad eccezione dei sostituti d'imposta), indipendentemente dalla tipologia di reddito posseduto e dalla forma giuridica. Diversamente dal concordato di massa, non pone alcun limite (massimo o minimo) di ricavi o compensi dichiarati per l'accesso alla sanatoria: ciò determina un ambito soggettivo molto più ampio di quello previsto per il concordato di massa.

La procedura è preclusa nelle ipotesi in cui:
  • al contribuente sia stato notificato, entro il 1° gennaio 2003, un processo verbale di constatazione con esito positivo, un avviso di accertamento o un invito al contraddittorio, se non definiti con la procedura di cui all'articolo 15 della Finanziaria;
  • sia stato avviato un procedimento penale per i reati tributari nonché per quelli strumentali disciplinati dal codice penale e dal codice civile, di cui il contribuente ha formale conoscenza (entro la data di presentazione della dichiarazione per la definizione);
  • il contribuente abbia omesso tutte le dichiarazioni relative alle annualità regolarizzabili.
Accertamento parziale
In caso di accertamento parziale notificato entro il 1° gennaio 2003 l'integrativa è ammessa a condizione che il contribuente versi entro il 16 maggio 2003 le sole maggiori imposte derivanti dall'accertamento stesso e non anche per gli interessi e le sanzioni.

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