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 Amministrazione e Finanza > Agevolazioni > Legge 488/92

Legge 1329/65 "Sabatini"
Legge 488/92
Legge 100/90 "Simest"
Legge 598/94
Legge 949/52 per l'artigianato

 
 
  Legge 488/92
    


A cosa serve

Strumento finanziario che consente alle imprese di ottenere un sostegno agevolato ai fini della realizzazione nelle aree svantaggiate in Italia di programmi di investimento nei settori industria, turismo e commercio. La concessione è subordinata all’esito positivo delle istruttorie valutative e di ammissibilità condotte da banche o società di emanazione bancaria e dal conseguente collocamento nelle apposite graduatorie predisposte dal Ministero delle Attività Produttive.

A chi serve

Alle imprese regolarmente costituite operanti nei settori estrattivo e manifatturiero, dei servizi, delle costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica e calore, alle imprese turistiche ed agli esercizi commerciali rispondenti ai requisiti espressamente indicati dalla Legge 488/92.



La descrizione qui di seguito riportata si basa sulle nuove disposizioni collegate alla riforma degli incentivi pubblici alle imprese.
Riferimenti normativi >>


SOGGETTI BENEFICIARI

Imprese estrattive/manifatturiere (sezioni C e D Istat 2002)
Imprese di costruzioni (sez. F Istat 2002)
Imprese di produzione e distribuzione di energia elettrica e calore (sez. E Istat 2002) (per sole iniziative riguardanti impianti alimentati da “fonti rinnovabili” o assimilate)
Imprese di servizi costituite in forma di società regolare
Imprese turistiche
Esercizi commerciali
ZONE AGEVOLABILI

I benefici possono essere richiesti a fronte di programmi di investimento realizzati in unità produttive ricadenti nelle Aree svantaggiate del paese.
INVESTIMENTI AMMISSIBILI ALLE AGEVOLAZIONI

Sono ammissibili ai benefici le spese relative all’acquisto, all’acquisizione mediante locazione finanziaria o alla costruzione di immobilizzazioni, come definite dagli artt. 2423 e seguenti del codice civile, nella misura corrispondente alle finalità del programma oggetto della domanda di agevolazioni. Tali spese riguardano:
  1. La progettazione e direzione lavori (limitatamente alle progettazioni ingegneristiche delle strutture dei fabbricati e degli impianti per le grandi imprese), gli studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione dell’impatto ambientale, gli oneri per le concessioni edilizie ed i collaudi di legge.
  2. L’acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni e indagini geognostiche.
  3. Le opere murarie e assimilate.
  4. Le infrastrutture specifiche aziendali.
  5. I macchinari, gli impianti e le attrezzature (anche necessarie all’attività amministrativa ed eccettuata l’attività di rappresentanza), i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo produttivo (identificabili singolarmente, dimensionati all’effettiva produzione ed a servizio esclusivo dell’impianto agevolato). Tali beni devono essere nuovi di fabbrica.
  6. I programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa (eccettuate le grandi imprese).
  7. I brevetti concernenti le nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati nell’unità produttiva interessata dal programma e le cui spese risultino compatibili con il conto economico del programma (per le grandi imprese vige il limite massimo del 25% dell’investimento complessivo ammissibile).
  8. Le spese capitalizzate sostenute per l’introduzione di sistemi di qualità, per l’adesione a sistemi di certificazione ambientale compatibili con standard e metodologie internazionalmente riconosciute, per la realizzazione di asili nido nell’ambito dell’unità produttiva interessata dal programma, per l’ istruttoria del finanziamento bancario e per la valutazione delle garanzie e la stipula del contratto di finanziamento.
  9. Le spese di realizzazione di servizi annessi alle strutture ricettive interessate da programmi da realizzare nel settore Turismo.
Non sono ammissibili:
  • le spese sostenute per mezzi di trasporto targati
  • le spese notarili
  • le imposte e le tasse
  • le scorte
  • i macchinari gli impianti e le attrezzature usati
  • le spese di funzionamento e sostituzione
  • le spese di acquisto di beni immobili già beneficiari di agevolazioni nei dieci anni precedenti
  • le spese di acquisto mediante locazione finanziaria di beni già appartenenti all’impresa beneficiaria (eccettuato il suolo aziendale, se acquistato successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione)
  • i titoli di spesa il cui importo complessivo imponibile dei beni agevolabili risulti inferiore ai 500 Euro
Sono ammessi ai benefici programmi di investimento di ammontare di spese agevolabili da un minimo di un milione di Euro fino a 50 milioni di Euro per i settori “Industria e Turismo” e fino a 20 milioni di Euro per il settore “Commercio”.

Le singole Regioni e le province autonome hanno la facoltà di modificare l’ammontare minimo dei programmi agevolabili nel rispetto delle indicazioni in proposito fissate i dal Ministero delle Attività Produttive di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
AGEVOLAZIONE


Le agevolazioni sono concesse entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dalla disciplina comunitaria in relazione alla dimensione di impresa e alle aree territoriali di intervento.

I benefici si sostanziano in una quota di contributo in conto capitale ed in un finanziamento agevolato, regolato al tasso dello 0,50%, reso disponibile dalla Cassa Depositi e Prestiti a valere sul Fondo Rotativo per il Sostegno alle Imprese e da affiancare obbligatoriamente ad un finanziamento bancario di pari importo e durata regolato a tasso di mercato.

Il finanziamento bancario a tasso di mercato non deve essere inferiore al 15% dell’ammontare degli investimenti ammissibili.

La misura massima del rapporto tra contributo in conto capitale e finanziamento con capitale di credito (regolato a tasso sia agevolato sia di mercato) è pari a 1, ferma restando la possibilità dell’impresa di richiedere un contributo a fondo perduto ridotto da sostituire con un maggiore intervento finanziario (al 50% agevolato) per fruire di un miglioramento del punteggio di valutazione per l’accesso ai benefici.

L’ammontare minimo dei mezzi propri da apportare da parte dell’impresa non deve essere inferiore al 25% degli investimenti ammissibili. Sono a tal fine considerati validi tutti i mezzi di copertura finanziaria esenti da aiuti pubblici (incluso il finanziamento bancario correlato al finanziamento agevolato).

GRADUATORIA

I progetti concorrono all’accesso ai benefici in specifiche graduatorie:

GRADUATORIE REGIONALI
Destinate a programmi di investimento di ammontare complessivamente ammissibile fino a 25 milioni di Euro nei settori "Industria" e "Turismo" e fino a 20 milioni di Euro nel settore "Commercio". Sono previste due graduatorie: una ordinaria ed una speciale (per programmi relativi ad un'area o a più settori di attività eventualmente individuati come prioritari dalle singole regioni).
Non meno del 70% delle risorse disponibili per le suddette graduatorie è riservata alle Piccole e Medie Imprese. I progetti eventualmente esclusi anche parzialmente dalle graduatorie speciali per carenza di risorse concorrono automaticamente all'attribuzione delle risorse disponibili nella graduatoria ordinaria.

GRADUATORIE MULTIREGIONALI
Sono previste due graduatorie per le iniziative ubicate rispettivamente nelle Aree del Mezzogiorno e nelle Aree del Centro Nord, destinate ai programmi di ammontare complessivamente ammissibile superiore a 25 milioni e fino a 50 milioni di euro nei settori "Industria e Turismo".

La formazione delle graduatorie avviene sulla base del punteggio conseguito da ciascuna iniziativa in funzione dei seguenti indicatori:

  • Rapporto tra la misura massima del contributo in conto capitale stabilita per il territorio in cui viene realizzato l’investimento e la misura di contributo in conto capitale richiesta
  • Rapporto tra spese ammissibili relative ad investimenti innovativi ed il totale delle spese ammissibili
  • Punteggio complessivo conseguito in base alle priorità regionali (limitatamente all’accesso alle graduatorie ordinaria e speciale)
I progetti vengono finanziati secondo l'ordine di graduatoria sino ad esaurimento delle risorse assegnate
EROGAZIONE

L’avvio della fase di erogazione è successiva alla formalizzazione del contratto di finanziamento (che deve essere unico con riferimento sia all’intervento agevolato che a quello regolato a tasso di mercato).
L’impresa beneficiaria, entro 90 giorni dal ricevimento del decreto di concessione delle agevolazioni stipula il contratto di finanziamento con un’impresa bancaria (denominata Soggetto Agente) appositamente convenzionata con il la Banca Concessionaria prescelta – e normalmente coincidente con questa - e con la Cassa Depositi e Prestiti.

Il Contributo in Conto Capitale è erogabile in 2 (se esplicitamente richiesto) o 3 quote annuali, a seconda della durata prevista dei programmi di investimento (24 o 48 mesi), ed avviene a fronte della presentazione di adeguati stati avanzamento lavori o, in alternativa e solo per la prima quota, di una fideiussione bancaria/polizza (la c.d. “anticipazione”). La prima quota è resa disponibile per l’erogazione il giorno successivo alla stipula del contratto di finanziamento.

L’erogazione del Finanziamento (agevolato ed a tasso di mercato) avviene in non più di tre/sei quote (nel primo caso solamente in quanto sia stata richiesta l’erogazione in due quote del contributo in conto capitale per programmi da completare in 24 mesi), da erogarsi a stati di avanzamento almeno semestrali. Per il finanziamento, a differenza del contributo in conto capitale, non è prevista alcuna anticipazione garantita da polizza/fideiussione.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di agevolazione deve essere indirizzata ad una delle Banche Concessionarie appositamente convenzionate con il Ministero delle Attività Produttive per la gestione della Legge 488 ovvero, nel caso di programmi che prevedono in tutto o in parte l’acquisizione di beni tramite locazione finanziaria, ad una delle Società di Locazione Finanziaria a sua volta convenzionata con la Banca Concessionaria prescelta – denominata Istituto Collaboratore
La domanda deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa richiedente o da un suo procuratore speciale, e deve essere presentata entro il termine finale fissato con apposito decreto del Ministero delle Attività Produttive, utilizzando esclusivamente la modulistica prevista con la Circolare applicativa della L.488/92 e lo specifico Software di compilazione predisposto dal medesimo Ministero
  • Non è ammessa la presentazione di una sola domanda a fronte di più programmi o di più unità produttive
  • Non è ammessa la presentazione sullo stesso bando o su bandi successivi di più domande riferite ad un medesimo programma organico e funzionale, sebbene riferite a distinti investimenti. Nell’ambito di uno stesso bando formano convenzionalmente parte di un medesimo programma organico e funzionale tutti gli investimenti da realizzare nella medesima unità produttiva
  • E’ consentita la presentazione di una nuova domanda a fronte di un medesimo programma di investimento precedentemente agevolato parzialmente, a condizione che la domanda sia accompagnata da formale rinuncia al contributo precedentemente ottenuto.
  • Non è consentita la presentazione di una domanda relativa ad un programma o a singoli beni già oggetto di agevolazioni, a meno che non ne sia già intervenuta formale rinuncia da parte dell’impresa richiedente.
Altre disposizioni comuni >>


Tutte le Filiali ed i Responsabili di relazione sono a disposizione per ogni ulteriore approfondimento e per la visione dei Fogli Informativi contenenti le condizioni economiche praticate.

Per eventuali chiarimenti di natura normativa ed interpretativa riguardante l’ammissibilità ai benefici è inoltre possibile contattare il Nucleo di Coordinamento del Raggruppamento Temporaneo di Imprese per la gestione della L.488/92.
 
Prodotti alternativi
 
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